La Bibbia è l’infallibile parola di Dio ?

 

 La Bibbia è l’infallibile parola di Dio

Certo un dio, sapendo quanto possiamo essere duri a capire e presuntuosi nell’insegnare, essendo sceso proprio per farsi scoprire e conoscere, poteva essere un filo più preciso,per non lasciare spazio a dubbi storici, divagazioni teologiche e sempre nuove richieste di fede.. [segue]

 

[7] AEC, Avanti Era Comune. Si usa al posto di Avanti Cristo, ed EC al posto di DC. Una notazione culturalmente neutra e religiosamente.. ecumenica. Già diffusa nel mondo, è meno cristo-centrica, quindi più rispettosa di tutti i credo, correttamente.

[8] L’episodio di Tommaso? Lo considero soltanto un espediente letterario, servito nel maldestro tentativo di fornire una ‘prova’ ai lettori. Come potrebbe, infatti, aver infilato un dito nelle carni di qualcuno che era appena passato attraverso il muro, o apparso nella stanza chiusa come una visione? E Gesù, come poteva starsene lì tranquillo con ancora aperte le ferite sanguinanti che presumibilmente lo avevano portato a morire?
Subito dopo (Gv 20, 30-31) Giovanni ci dice chiaramente che scrive 
perché crediate. Grazie di avercelo ricordato.

Ma perché dare prove, se tanta gente crede lo stesso? Meglio dire che la fede è necessaria, soprattutto se prove concrete non ce ne sono!!
..Ah! Quanto tutto questo somiglia a maldestro lavoro d’uomo, sia nei risultati che nelle intenzioni!!

La bibbia è piena zeppa di idee il cui significato è indefinito o incongruente con altri, tanto che una difficoltà insormontabile è conciliarle in armonia senza ‘preferire’ una alle altre.
Come posso dirlo? Oltre agli esempi che ti ho fatto e a quelli che tra poco ti darò, considera che in 2000 anni – cioè proprio dall’inizio, dagli anni dopo Gesù – tanta teologia non c’è riuscita! La verità è che non abbiamo modo di sapere cosa Gesù intendesse dire davvero, perché di lui abbiamo solo pensieri e ricordi altrui, stando ai quali si espresse spesso in modo poco chiaro e incompleto, a volte intenzionalmente (come ci dice) a volte (si può tranquillamente supporre) per suoi propri limiti. Di naturale conseguenza, 
la dottrina dei cristianesimi è un enorme castello di interpretazioni, la cui logica (a volte brillante) poggia e scivola sulle sabbie della fede. Proprio grazie a – o meglio, per colpa di – questa nebbia storica e filologica (cioè sui fatti e sul senso), tipica e fondante, che le circonda fin dal primo comparire, ogni grande ramo del cristianesimo, ogni sua derivazione, corrente, fazione o setta può leggere i significati a modo suo, e dire di essere.. quella veramente ispirata. Non è bizzarro? Spiccherà fra esse non la più vera (con questi presupposti?) ma la più abile a conquistare il suo pubblico, o a sfiancare la concorrenza.. La verità è che, proprio in quanto dipendente da una fede, non esiste affatto quella base assoluta e perfetta in forza della quale si vorrebbe una interpretazione superiore alle altre.

Se chiedi a un cristiano se conosce la bibbia, quasi certamente dirà di sì. La maggior parte tuttavia non ne avrà letto che i passi più famosi, e anche coloro che la conoscono meglio è facile che non l’abbiano letta tutta, ma vaghino solo fra le pagine più profonde, gentili, stimolanti. Quasi nessuno ammetterà comunque – almeno in prima battuta –che essa non è perfetta, cioè priva di errori, perché ‘parola di Dio’. Eppure oh.. basta leggerla: la bibbia è piena di errori d’ogni tipo, come ci si può aspettare da un libro che è un insieme di piccoli libri scritti da tanti autori più o meno ignoranti e che non si conoscevano, nell’arco di oltre 1000 anni!
Vediamone alcuni.

Vorrei che questa lettura portasse il credente a conoscere la bibbia meglio di quanto finora la conosca, affinché la sua scelta di fede – e a questo punto di non fede – possa essere fondata su quello che essa è nel suo insieme, non su quello che crede che sia, o vorrebbe che fosse.

Questi errori – centinaia – possono essere raggruppati in grandi classi:contraddizioni, cose impossibili e assurdità, pezzi non autentici, passi oscuri e confusi,problemi di interpretazione letterale, storia antica, copiature smaccate dal VT, orrori e crudeltà. Alcuni in effetti sono incerti, vi sono valide ragioni pro e contro, ma questo ci è già sufficiente: se non c’è interpretazione sicura, è più corretto sospendere il giudizio, neutrali e obiettivi, anziché buttarci da una parte o dall’altra, per sola fede.
Altri sono invece inequivocabili. Darò qui appena qualche esempio, perché tanto basta.

Contraddizioni

 Creazione – Dalla creazione all’episodio del frutto, contraddizioni, invenzioni e comportamenti sciocchi fanno della Genesi un fantasioso racconto sull’origine del mondo e sul rapporto uomo-dio che non è facile prendere sul serio. Come si comporta dio con i poveri adamo ed eva lo vediamo dopo. Genesi 1 e 2 descrivono la ‘creazione’ in due sequenze diverse. Gli animali sono creati prima o dopo gli umani? E gli alberi da frutta? Il bestiame con o dopo gli uccelli? La donna con o dopo l’uomo?
No, guarda – si dirà – il secondo racconto spiega meglio il giorno 6. Sì? Ma non è chiaro..
È possibile, ma anche no. 
Possibile, non è assoluto. E quale scegliere? La seconda. Perché? Beh, la bibbia non deve sbagliare. Quindi vale solo per chi ha questo pregiudizio? Sì.

 10 comandamenti – Esodo 20,2-17 e 34,11-26 dovrebbero essere identici (Es 34,1: ‘Scriverò su queste tavole le parole che erano sulle tavole di prima’). Ma..

 Nascita di Gesù – In Mt e Lc si racconta di un concepimento divino, annunciato persino da un angelo. Strano che più tardi, maria e giuseppe se ne siano completamente scordati (Mc 3,21; Lc 2,33 e 2,48-50; Gv 7,5; Mc 6,4)! Incredibilmente smemorati? Più probabile che non ne sapessero niente..

 Genalogie di Gesù – 2 diverse versioni in Mt e Lc. Le due genealogie di Giuseppe non combaciano! Per di più, entrambe le genealogie si rendono inservibili perché citano personaggi sulla cui discendenza grava una maledizione perenne (Ger 22,23-42), e inoltre in Luca si parla di Natam figlio di Davide, peccato che il figlio scelto da dio per la discendenza regale fosse Salomone (1 Cr 28,5)!
Si vuole credere che in Luca si parli di Maria. Ma non può essere, e se subito nasce il dubbio (primo perché né Luca né gli altri lo precisano – ti pareva – secondo perché più avanti esce fuori che Maria è parente di Elisabetta, il che può indicare che come lei venga dalla casa di Levi, e non di Giuda come Davide), poi se ne ha certezza: il VT impone che per il diritto a sedersi sul trono di Davide, il messia dovesse venire dalla stirpe regale per seme maschile, quindi dal padre biologico (2 Sam 7:12-16; Ger 23,5; Sal 131,11).
Naturalmente, è pure assurdo attribuirne anche solo una a Giuseppe, padre adottivo.
Entrambi gli autori, che scrivevano a grande distanza fra loro oltre 40 anni dopo Gesù, volevano a loro modo ‘dimostrare’ che egli soddisfava la profezia sul messia della casa di Davide, e 
al contempo sostenere la nascita di gesù da dio! Per questi motivi ed altri, fra cui quelli legati a cose essenziali sul messia che secondo il VT devono verificarsi ancora (es. Is 2,4 e 11,6-12 e 43,5-6; Ger 33,18; Ez 37,24-28; Zc 14,9) o non dovevano proprio (Dt 4,2; Is 1,11-17; Ez 18; Sal 144,18) la grande maggioranza degli ebrei non poté riconoscere in Gesù il messia, che loro infatti ancora attendono (e non certo.. come dio! Per essi il messia è semplicemente un *uomo*, e durante il suo tempo, cioè in una *sola singola* ‘venuta’, farà quel che deve).
Ma i primissimi cristiani non erano stati ebrei? Sì! Ma anche fra loro come in ogni religione c’erano gruppi che vedevano le Scritture in modo diverso e persone disposte a credere a cose nuove. Anche oggi accade, all’interno di ogni religione.

 Resurrezione – Orbene, i 4 vangeli (considerando anche il pezzo finale spurio di Marco) come ho già detto ne danno 4 versioni differenti. E inconciliabili. Un uomo? Due uomini? 1 o 2 angeli? Chi vide prima la tomba vuota? A chi apparve Gesù, e dove esattamente? Si può dire che non siano che dettagli, e concordo. Ma inconciliabili. Sarebbero accettabili in un libro qualsiasi.. non in uno infallibile.

 Dio punirà (Es 20,5; Dt 5,9; Num 14,18; Dt 23,2 e 28,18; 1 Re 2,33; Is 14,21; ..) o non punirà (Dt 24,16; 2 Re 14,6; Ge 31:29-30; Ez 18,20) i figli per le colpe dei padri?


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